Concerto
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Concerto, in musica e parole

Donne forti e strani eroi - IL LIBRO DEI GIUDICI - Effettobibbia 2018

 

Hieronymus Francken III, Iefte incontra la figlia (1661)

 

 

sabato 14 aprile ore 20,45 - Villongo (Bg)

Chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro

 

domenica 15 aprile ore 16,30 - Bergamo

Chiesa Valdese, via Roma 2b

 

Jephte

concerto, in musica e parole

Oratorio per soli, coro a sei voci e basso continuo di Giacomo Carissimi (1605-1674)

Filia Veronica Kralova soprano
Jephte Marco Piani tenore
Historicus:
Ambra Bellini, Eleonora Delzano, Franca Trussardi soprani
Rosa Testa alto - Marco Scafati basso

Coro Antiche Armonie

Laura Crosera, organo

Leopoldo Saracino, tiorba

Issei Watanabe, violoncello

 

direzione Giovanni Duci

narrazione Miriam Camerini

 

scarica la locandina

 

      La vergine dal fiore in bocca.

Una storia difficile, una vicenda quasi impossibile da comprendere: un padre che sacrifica una figlia a Dio, una giovane donna che rinuncia alla vita senza ribellarsi a una regola subita e non scelta. L’addio alla vita è sempre straziante e assieme bellissimo. Ci sono storie che possono solamente essere narrate, parole da accarezzare, masticare, sputare e far fiorire. Tramandarle, accoglierle e condividerle, senza alcuna pretesa di giudicarle.

Miriam Camerini

 

        Jephte è uno degli oratori più noti di Giacomo Carissimi e certo uno dei suoi capolavori. Il testo è tratto dal Libro dei Giudici, cap. XI, con aggiunte di fonte ignota. Rievoca la storia dell’omonimo condottiero degli Israeliti che, per propiziarsi la vittoria sugli Ammoniti, fa voto di immolare in sacrificio a Dio la prima persona che gli verrà incontro dopo la vittoria. Gli si presenta la sua unica figlia e la gioia del successo si trasforma repentinamente in tragedia e in un accorato lamento che accosta, in stridente contrasto, la vittoria di Israele con la morte della vergine: “In laetitia populi, in victoria Israel et gloria patris mei, ego sine filiis virgo, ego filia unigenita moriar et non vivam” (Nella gioia del popolo, nella vittoria d’Israele e nella gloria di mio padre, io figlia unigenita non vivrò e morirò vergine senza figli). La natura stessa, attonita, riecheggia il dolore della fanciulla che piange la sua verginità fra i monti, prima del suo sacrificio estremo. A questo lamento risponde, in chiusura, uno struggente coro a sei voci, che denota l’abilità compositiva di Carissimi.

Giovanni Duci

 

 

 

Coro Antiche Armonie

Il Coro Antiche Armonie, fondato nel 1987 da Giovanni Duci, che da allora lo dirige e ne cura la formazione, ha in repertorio composizioni che spaziano fra il Rinascimento e il Novecento. Ha collaborato con vari gruppi vocali e strumentali e ha effettuato tournée di successo in Michigan (USA), Repubblica Ceca e Germania. Fra i concerti effettuati spiccano importanti produzioni barocche con Messe, Cantate, Passioni e Oratori di Bach, Handel, Zelenka e Buxtehude, ma anche Requiem di Mozart, Messa di Gloria di Mascagni, Paukenmesse e Stabat mater di Haydn, Requiem di Fauré, Ein Deutsches Requiem di Brahms e Carmina Burana di Orff, eseguiti con orchestre e direttori di chiara fama. Per il teatro ha realizzato le opere Dido and Aeneas di Purcell e Don Giovanni di Mozart e, in forma di concerto, Trovatore e Traviata di Verdi, oltre alle musiche di scena dell'Arlesienne di Bizet presso il Teatro Dal Verme di Milano. Il coro ha registrato il Requiem di Mozart con l'Orchestra Filarmonica Italiana (CD Kicco Music, disponibile su internet) e due opere inedite: Stabat mater di Simone Mayr (CD Dynamic) e Dixit Dominus di Johann Christian Bach (Ed. Il Gabbiano).  Recentemente il Coro Antiche Armonie ha registrato dal vivo, insieme all’Ensemble Salmone Rossi, il Dixit Dominus di Georg Friedrich Haendel, in occasione dei festeggiamenti per il suo 30° compleanno. 

Giovanni Duci

Diplomato in Pianoforte, Musica Corale e Direzione di Coro e Composizione con il massimo dei voti, ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. Dal 1987 dirige il Coro Antiche Armonie di Bergamo e ha diretto per anni: Chor.u.m.70 di Milano, Corale della Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo, Coro polifonico Luca Marenzio di Darfo e Coro e Orchestra dell'Università di Bari. Come controtenore si è esibito con Ensemble Riverberi di Piacenza, Coro Ars Cantica di Milano, Accademia San Felice di Firenze, cappella musicale del Duomo di Heidelberg (Bach Woche), Settimane Musicali di Stresa, Pomeriggi Musicali di Milano, Musica Sacra dal Mondo di Firenze, Suoni d’Autunno di Varese. Predilige il repertorio barocco (di recente ha sostenuto tournée in Germania con Johannes passion e Weihnachtsoratorium di Bach) e contemporaneo. Ha registrato per Dynamic, Naxos, Clavis. Vincitore di concorso, dal 1993 insegna Esercitazioni corali ed è titolare di cattedra presso il Conservatorio di Brescia e Darfo Boario Terme. Da quindici anni lavora come autore presso la casa editrice Loescher (TO).

 

 

Miriam Camerini

Nata a Gerusalemme (Israele) il 27 Febbraio 1983 la sera di Purim, festa ebraica allegra e teatrale. Cresciuta a Milano, ha poi vissuto ancora 4 anni a Gerusalemme dal 2007 al 2010, dove ha studiato Bibbia e Letteratura Rabbinica al Pardes Insitute of Jewish Studies, frequentato un Master in Studi teatrali alla Hebrew University e lavorato come direttrice di produzione per la Jerusalem Theatre Company di Gaby Lev. Laureata in Lettere Moderne con tesi in Storia del Teatro tedesco sul Nathan il saggio di G. E. Lessing all'Università degli Studi di Milano (2007), ha studiato recitazione alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (2012) e canto con Lee Colbert e Camilla Barbarito. Ha lavorato come assistente alla regia per Cesare Lievi (Stiffelio, Teatro dell’Opera di Zurigo) e Lorenzo Arruga (L’Incoronazione di Poppea, La Fenice, Venezia) prima di curare la sua prima regia lirica con Il Flauto Magico (Sarmato, Settembre 2015). Con la sua compagnia di teatro ebraico Benhashmashot / Fra i due soli ha realizzato spettacoli e performances quali: Il Processo di Shamgorod (Mittelfest, Cividale del Friuli 2008), Il Golem (Teatro Franco Parenti, Milano 2010), Lo Shabbat di tutti (Mantova, Festivaletteratura 2013), Il Mare in valigia (GAM, Roma 2014), Un grembo, due nazioni, molte anime (MEIS Ferrara e Torino Spiritualità, 2014), Chouchani, in cerca di un Maestro (Festival Nessiah, Pisa 2014), Caffè Odessa (Teatro Franco Parenti, Milano 2016), Messia e Rivoluzione (Refettorio Ambrosiano, Milano 2018).

È la prima donna in Italia che sta studiando per conseguire la laurea rabbinica (semichà in ebraico) presso un'istituzione ortodossa di Gerusalemme. Lavora a Milano come regista, attrice e cantante, collabora con diversi teatri e associazioni culturali di Milano e dintorni, quali Teatro Franco Parenti, Teatro della Contraddizione, Corte dei Miracoli, Associazione per il Refettorio Ambrosiano. Collabora da anni con il teatro ebraico di Budapest Golem diretto da Andras Borgula per cui - nel Dicembre 2017 - ha realizzato una performance / lezione in cui spiega il Talmud con due burattini. Da molti anni parte attiva del dialogo ebraico - cristiano in istituzioni quali San Fedele (Letture bibliche a due voci) e Camaldoli (Colloqui ebraico - cristiani).

Da oltre 4 anni cura per il mensile Jesus (ed. San Paolo) una rubrica dal titolo Ricette e Precetti, sul cibo nelle religioni, che diventerà un libro per Giuntina, con lo stesso titolo, le illustrazioni di Jean Blanchaert e la prefazione di Paolo Rumiz, in uscita a Giugno.

 

 

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